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Informazioni 

Il personale della biblioteca

 

Responsabile:
Dr.ssa Maria Rosa Valcarenghi

tel. 0374 356323
mail: mariarosavalcarenghi@comune.castelleone.cr.it

Bibliotecaria:
Dr.ssa Lucia Ursi

Assistente di Biblioteca:
Dr.ssa Annalisa Foppa Uberti

 


Storia della Biblioteca

La storia della Biblioteca di Castelleone si può far risalire nel 1952, con l’istituzione del Posto di Prestito 11.43 della Biblioteca Civica e Governativa di Cremona.
E’ solo però nel marzo dell’anno successivo che – dopo una temporanea chiusura – il Posto di Prestito trova la sua sede in un’aula delle Scuole Elementari di via Cappi, viene dotato di una cinquantina di volumi e affidato alla maestra Rosetta Cugini.
Nel 1958 è trasferito al numero 1 di via Garibaldi.
L’afflusso di persone e le nuove forniture di libri fanno nascere l’esigenza di costituire un organismo più stabile: il 5 dicembre 1959 è istituita – con delibera consiliare approvata all’unanimità – la Biblioteca Civica di Castelleone. Dal 4 ottobre 1960, ultimati i lavori di registrazione e schedatura dei volumi, redatto e approvato (18 marzo 1960) il regolamento interno, la biblioteca inizia la propria attività.
Nel 1961 prende il via il regolare acquisto di opere.
La sede di via Garibaldi viene inaugurata ufficialmente il 17 maggio 1964; il discorso pronunciato nell’occasione da Fiorino Soldi in memoria dello scrittore Virgilio Brocchi sarà poi pubblicato a cura della stessa biblioteca. Dal novembre 1965 prende servizio una nuova responsabile, la maestra Giuseppina Carubelli, che sarà affiancata – nel 1972 – dalla signorina Alda Malfasi. E ancora nel 1972 la Giunta Comunale delibera l’intitolazione al nome di Virgilio Brocchi della Biblioteca Civica di Castelleone.
La continua crescita degli utenti e dei volumi posseduti ha reso nel frattempo indispensabile il trasferimento in una nuova sede: vengono destinate a quest’uso le sale ristrutturate del palazzo Brunenghi-Salvago, in via Roma 67, in cui la biblioteca è collocata dal 1980.
Dal 1989 al 1994 il bibliotecario è il dottor Cesare Tidoli.
E’ altresì necessario ricordare i numerosi volontari – fra tutti Luisa Maggi – che, nel corso degli anni, hanno contribuito al funzionamento e alla crescita della biblioteca, coadiuvando il personale di ruolo, sempre insufficiente.
Dal 1995 la direttrice della biblioteca civica è la dottoressa Lucia Ursi.
Per ciò che concerne il rapporto con le biblioteche del territorio, dopo l’iniziale dipendenza dalla Governativa di Cremona, la biblioteca di Castelleone ha fatto parte del disciolto Sistema Bibliotecario Provinciale; attualmente è inserita nel Sistema Bibliotecario Cremasco-Soresinese, come biblioteca significativa.
Tra i vari progetti sostenuti dall’attuale amministrazione figura la sistemazione del palazzo Brunenghi, attuale sede della biblioteca.

 
 

Fondi speciali

Fondo Antico
Il fondo raccoglie le unità bibliografiche più antiche conservate dalla biblioteca per un totale di un centinaio di volumi. Si segnalano una Historia di Crema in Venetia di Alemanio Fino risalente al 1566 (stampata a Venezia da Domenico Farri), cinque testi del XVII secolo e tre volumi del XVIII secolo. Il periodo maggiormente rappresentato resta il XIX secolo con un’ottantina di testi di argomento prevalentemente storico, letterario ed ecclesiastico.
 

Fondo Goffredo Bertolotti
Allievo di Camillo Golgi a Pavia, Bertolotti si specializzò in ostetricia e quindi in medicina del lavoro, compiendo una lunga carriera professionale come dirigente dell’INAM di Cremona e quindi come direttore dell’Ospedale di Castelleone del 1969 al 1975. Coltivò anche interessi naturalistici, in particolare sulla selvaggina della zona cremonese, raccogliendo le sue osservazioni in diari.
Il Bertolotti possedeva una ricca biblioteca privata, formata da più di 3.000 volumi, passata nel 1995 alla biblioteca comunale, insieme ai diari naturalistici.
Si tratta di opere edite per lo più nel secolo XX e di vario argomento: testi classici, testi critici, romanzi e monografie di argomento umanistico, medico e scientifico.

Fondo Virgilio Brocchi
Si tratta di una raccolta alla quale è intitolata la biblioteca comunale di Castelleone. Virgilio Brocchi studiò a Cremona e fu insegnate di letteratura a Macerata, Catania e Milano. Dopo la prima guerra mondiale si stabilì a Nervi dedicandosi alla scrittura di saggi e romanzi.
 

Fondo Giuseppe Cugini
Consistente fondo bibliografico donato nel 1985 dagli eredi dell’intestatario, composto da oltre 3.000 titoli di cultura varia (perlopiù romanzi) e da una interessante sezione storica relativa alla prima e alla seconda guerra mondiale.

Fondo Maria José Fiquet
Il fondo bibliografico è stato donato alla biblioteca nel 1995. Marie Josè Fiquet in Calenge era documentalista a Orléans dove risiedeva ed era sorella di Françoise Fiquet Bonali, insegnante di lingue e letterature romanze dell’Università di Parma. Si tratta di una raccolta di libri, per la maggior parte romanzi, di vari autori italiani e stranieri, soprattutto inglesi. Il fondo è formato da circa 170 volumi.
 

Fondo Galeotti Vertua
In occasione della morte del capofamiglia gli eredi della famiglia Galeotti Vertua di Castelleone hanno provveduto all’acquisto di una certa quantità di libri, in base alle esigenze della biblioteca, intitolando poi la raccolta allo stesso capofamiglia. I testi, di argomento per lo più filosofico, sono 255. La donazione risale al 1979. Negli ultimi anni la signora Emilia Galeotti Vertua ha provveduto ad incrementare il fondo aggiungendo alla raccolta monografie di pregio destinate alla sezione d’arte.

Fondo Sorini
Si tratta di un fondo bibliografico costituito dai libri ceduti alla biblioteca dagli eredi della famiglia Sorini. La donazione, avvenuta nel 1988, concerne essenzialmente in testi letterari, per la maggior parte romanzi contemporanei; non mancano tuttavia manuali scolastici e di didattica e alcuni saggi di cultura generale.
 

Fondo Ettore Falconi
Ettore Falconi nasce a Firenze nel 1919 e vi compie gli studi, fino alla laurea
in lettere conseguita nel 1942 discutendo una tesi in storia medievale. Nel 1947 entra a far parte dell’Amministrazione degli Archivi di Stato, prima a Siena, poi a Parma, il cui archivio dirige fino al 1970.
Libero docente di paleografia e diplomatica dal 1960, insegna queste discipline presso la scuola di Paleografia e Filologia Musicale di Cremona e, dal 1966, anche presso la Facoltà di Magistero dell’Università di Parma e di Pavia.
La sua produzione scientifica comprende alcune memorie su manoscritti italiani e stranieri, su ricerche di cronografia e cronologia e numerose edizioni di fonti diplomatiche.
Egli è inoltre autore di compilazioni di metodologia e didattica attinenti alle discipline in cui opera e di pubblicazioni di contenuto archivistico, con inventari di diversi fondi medievali e moderni, studi su ordinamenti e magistrature, oltre che indagini istituzionali e storiografiche sugli archivi della Repubblica Popolare Polacca.
Il professor Ettore Falconi, in occasione del convegno di studi: “Il borgo franco di Castelleone”, svoltosi a Castelleone nell’ottobre 1988, ha tenuto una conferenza dal titolo “Uno storico castelleonese: Clemente Fiammeni (1596-1660)”, poi pubblicata negli atti. In seguito ha mantenuto rapporti di stima e di amicizia con esponenti della cultura castelleonese e proprio in considerazione del suo legame con Castelleone, la moglie, sig.ra Halina Szyman, ha deciso di donare la biblioteca del marito, scomparso nel 1995 a Grafendorf (Austria), al comune di Castelleone, affinchè la conservi e la valorizzi inserendola nel patrimonio della biblioteca civica di Castelleone.
Il fondo è costituito da una sezione antica e da una sezione moderna.
La parte antica comprende 182 opere fra cui spiccano, per il loro particolare valore culturale, Il Merlin Cocaii, 1572, Boezio, Dei confronti filosofici, 1652, Callimaco, Epigrammi, 1577 e Cicerone, Lettere familiari, 1554.
La parte moderna invece è composta da oltre 2.000 volumi di vario genere: narrativa, saggistica, libri in lingua e naturalmente opere scritte dal prof. Falconi.

Fondo Fontana
Alfredo Fontana nasce a Castelleone. Laureatosi all’Università Cattolica di Milano in Lettere Classiche, ha modo di frequentare intellettuali di spicco e mettersi precocemente in luce per le sue notevoli doti letterarie. In quello stesso periodo opera a Milano anche il cugino e pittore castelleonese Enrico Felisari. A questo periodo risale il primo nucleo della sua biblioteca costituito da una parte di volumi appartenuti al marchese Antonio Villani. Nel 1937 si trasferisce in Friuli per l’insegnamento alle scuole medie. La passione per la letteratura e il teatro non lo abbandonarono fino al termine della vita. La sua ricca biblioteca, donata dagli eredi alla città di Castelleone, costituisce preziosa testimonianza di un’epoca e della formazione culturale di un intellettuale del XX secolo.
Alfredo Fontana muore a Sacile nel 1989. Il fondo è stato inventariato ma non è ancora disponibile per il prestito o la consultazione.
 

Fondo Malfasi
In fase di elaborazione

Fondo Rosetta Cugini
In fase di elaborazione

 

 

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