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Dintorni di Castelleone 

Sulla strada che porta da Cremona a Milano, a circa 11 Km. da Castelleone, in posizione strategica, essendo a pochi chilometri da Milano, Brescia, Piacenza e Cremona, vi é Crema, ricca di storia e di esemplificazioni rinascimentali nonché medioevali, che la pongono come una tra le città più interessanti della Lombardia, sia dal punto di vista dell'arte che della cultura.
Una visita anche sommaria ci porta al centro della Piazza del Duomo, fulcro della città, dove il Duomo, col suo campanile, é un esempio dello stile gotico - lombardo; fondato sulle rovine di un precedente edificio sacro romanico, distrutto da Federico Barbarossa , il Duomo fu iniziato nel 1284 e comiuto nel 1341. All'interno vi sono arredi e affreschi di alcuni pittori cremaschi, come Vincenzo Civerchio, Giambattista Lucini e tele di Guido Reni e Francesco Bissolo.
Altro importante monumento cremasco, sulla strada per Bergamo, a un chilometro dalla città, é la Basilica, intitolata a S. Maria della Croce, costruita nel luogo dove avvenne un'apparizione miracolosa nel 1490. La Basilica sorta su un progetto Battaglio da Lodi, conclusa poi dal cremasco A. Montanaro, é di forma circolare, con un perimetro murario esterno in cotto, a tre corpi minori saldati alla rotonda centrale. All'interno si possono vedere alcune decorazioni di Benedetto Diana, tele di Bernardino ed Antonio Campie un quadro di Carlo Urbino, cremasco. Nella cupola affreschi dei fratelli Grandi, di G. Parravicino, mentre le cupole minori sono affrescateda Angelo Bacchetta ed Eugenio Giuseppe Conti. Nel centro di Crema, oltre a numerosi palazzi patrizi ancora in ottimo stato di conservazione, da visitare é anche la Chiesa della Madonna delle Grazie, quella della Santissima Trinità e la chiesetta di S. Giovanni Battista, dove si possono ammirare gli affreschi di Giangiacomo Barbelli.
Sulla strada che porta da Crema a Brescia, da visitare Soncino, fondata dai Goti nel IV secolo, compresa nel territorio di Bergamo durante il dominio bizantino in Italia e divenuto poi feudo militare sotto la dominazione dei Longobardi. Solo nell'anno 600 fu aggregata alla Diocesi di Cremona. Distrutta nel 773 dall'esercito di Carlo Magno, risorge nell'XI Secolo, diventanto ben presto un comune importante del patrimonio rurale cremonese. Fu acquistata da Cremona nel 1118, dai conti di Bergamo, divenendo poi "borgo franco" e baluardo contro i Milanesi e i Bresciani. Teatro di molte lotte tra Guelfi e Ghibellini, tesi al possesso di Soncino per il passaggio sul fiume Oglio, divenne divenne per venti anni dominio del ghibellino Buoso da Dovara. Dopo la battaglia del 1259, Soncino ebbe il compito di mettere in carcere il tiranno Ezzelino da Romano, nei sotterranei dell'antico Castello, dove trovò la morte l'8 Ottobre del 1259. Dopo Cremona Soncino passò sotto la signoria dei Visconti, poi degli Sforza e quindi della Repubblica di Venezia. Prima di tornare ai fasti dei nostri tempi, Soncino conobbe l'impero spagnolo, austriaco e francese. Importanti dal punto di vista artistico, oltre alle mura e al Castello, esempio di borgo medioevale fortificato, sono la Chiesa di S. Giacomo, la Pieve dedicata a s. Maria Assunta, la Chiesa di S. Maria Delle Grazie, edificata per intervento degli Sforza, al cui interno vi sono affreschi dei fratelli Campi. Da vedere anche la casa degli Stampatori Soncino, con annesso museo della stampa e del centro studi Stampatori Soncino, i primi che stamparono la Bibbia in ebraico.
Uno dei luoghi da non tralasciare per una visita é Pizzighettone, a pochi chilometri da Castelleone, sulla strada che da S. Latino, Formigara, arriva nel centro del paese. Pizzighettone anticamente appartenne ai Galli, poi ai Romani; fu distrutta dai barbari dopo la caduta dell'Impero Romano. Ricerche dimostrano che la nuova cittadina fosse sorta sui resti dell'etrusca Acerra. Importanti sono le Mura, antica cerchia che esemplifica l'architettura militare in Lombardia, costruite agli inizi del Rinascimento, perfezionate poi dai Visconti e rinforzate dagli Spagnoli a partire dal 1585. Successivamente la fortificazione rbbe diverse riforme, fino a una parziale distruzione sotto il dominio di Giuseppe II. Da visitare anche la Chiesa di S. Bassiano, con opere dei Campi, la Chiesa di San Rocco e la Chiesa di S. Pietro in località Gera. In località Roggione importante é il Santuario della Beata Vergine.
Per concludere il viaggio nei dintorni di Castelleone un breve cenno va fatto per l'oasi del Marzale: in comune di Madignano, la Chiesetta del Marzale si raggiunge percorrendo una strada di lievi dimensioni che porta da Ripalta Arpina a Crema. E' questa una via in mezzo ai campi, quasi una terrazza, coi suoi dislivelli che in certi punti toccano i 12 metri, sotto cui scorre il fiume Serio, ornata da piante esotiche di incerta derivazione, mischiate a specie della campagna lombarda che danno alla strada la forma di una galleria dentro il verde. La Chiesetta ha origini antichissime: reperti ( suppellettili, reliquie e monete)indicano un'epoca romana, e il periodo di fondazione nell'xi Secolo, ad opera di Vinizone Capitano di Rivoltella. All'esterno vi sono dipinti del XV e XVI Secolo. Importante é il gruppo ligneo de " Il Compianto", della seconda metà del XV Secolo, di autore ignoto, in parte trafugato; così come i tanti ex - voto che abbellivano le pareti. Da ricordare ancora la Scala santa, che un tempo univa un'altra Chiesetta, ubicata nella parte bassa sotto il Santuario, a quella dehli affreschi di una Via Crucis dipinta sotto il porticato del Santuario; scala che veniva dai fedeli percorsa in ginocchio, per penitenza, a ricordo della scala salita da Gesù.

 

 

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